RSA, DECESSI RADDOPPIATI IN UNA SETTIMANA

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Sono più che raddoppiate in una settimana le vittime tra gli anziani ospiti delle Rsa toscane. Dai 63 registrati il 7 aprile scorso, i decessi hanno superato quota 150, oltre i due terzi dei quali sono avvenuti nelle province del centro-nord della regione.
Per questo motivo nelle scorse ore l’Asl Toscana Centro ha intrapreso un’iniziativa clamorosa, presentando una «segnalazione» alla Procura di Firenze sul caso della Rsa di San Biagio a Dicomano, dove ci sono state 15 vittime, un numero consistente di decessi in rapporto al totale degli ospiti, circa 50. Dopo l’esposto, la magistratura fiorentina ha aperto un fascicolo per far luce su quanto accaduto.
La Asl ha anche istituito una commissione di indagine sulle residenze per anziani e per disabili, presieduta da Roberto Biagini. Inoltre, ha deciso di prendere in gestione la Rsa Casa Serena di Mezzana, a Prato, dove è divampato uno degli ultimi casi di contagio. In quindici giorni sono raddoppiati gli anziani degenti positivi e sono triplicati gli operatori contagiati.
Intanto, il Codacons ha rivolto un appello alle procure toscane che stanno indagando sui decessi registrati nelle case di riposo della regione, affinché vengano adottate misure urgenti in grado di garantire indagini precise sulle responsabilità della strage di anziani sul territorio. “Chiediamo agli inquirenti di sequestrare le salme dei pazienti deceduti e disporre autopsie su tutti i corpi per accertare le cause dei decessi – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – Tale misura si rende necessaria per evitare che le case di riposo procedano ad eseguire cremazioni che, di fatto, farebbero scomparire le prove utili ad accertare le responsabilità dei reati commessi a danno dei pazienti delle strutture”.