PONTE CROLLATO, 17 INDAGATI

7

Sono 17 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Massa per il crollo del ponte di Albiano Magra. Nell’inchiesta sono coinvolti dirigenti e tecnici di Anas e Provincia, enti che in periodi diversi hanno gestito la manutenzione dell’infrastruttura. Nel cedimento, l’8 aprile scorso, sono rimasti feriti due uomini in transito coi loro furgoni, un tecnico e un corriere. Oltre al reato di crollo e disastro colposo, nel fascicolo della procura apuana si ipotizza anche quello di lesioni. La magistratura massese ha anche chiesto al giudice per le indagini preliminari di effettuare un incidente probatorio per determinare la causa del crollo. Inoltre, la stessa procura ha chiesto la nomina di un perito per delineare i profili di responsabilità. Circa due anni fa il ponte è rientrato sotto la competenza di Anas, finita al centro delle polemiche soprattutto negli ultimi mesi. 
Lo scorso 3 novembre, in particolare, a seguito di una forte ondata di maltempo che si abbatté in Lunigiana, si moltiplicarono le segnalazioni da parte della cittadinanza e di molti automobilisti, che indicavano alcune criticità fra cui una crepa sul manto stradale.
Gli esperti intervenuti, spiegarono tuttavia che la situazione era sotto controllo, cosi’ come la stabilità dell’infrastruttura. Ci furono anche rilievi dei tecnici dell’Anas, ma tutti gli esperti chiamati esclusero qualsiasi situazione di pericolosità, tant’è che dopo un intervento di riparazione fu dato il via libera alla circolazione.  
Non solo: in risposta ad una lettera inviata nell’agosto 2019 da Anas al Comune di Aulla e alla Provincia di Massa Carrara, la società spiegava che il ponte era “già attenzionato e sorvegliato da personale Anas”, secondo cui l’infrastruttura non avrebbe presentato alcuna criticità.