TURNI SUI MEZZI PUBBLICI

2

Dobbiamo prepararci ad una lunga convivenza con il virus. Per questo, in vista della fase 2, Comuni, Regione, Sindacati e aziende stanno lavorando ad una rimoludazione del trasporto pubblico con il chiaro obiettivo di evitare assembramenti. Sui treni, negli autobus, nella tramvia, dovrà essere garantita la distanza di sicurezza. “Per ogni mezzo che circolava prima adesso ce ne vorranno 3” ha detto l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. In bus e treni i posti disponibili, rispetto al pre pandemia, saranno al massim o il 30%. “La risoluzione del problema – ha aggiunto Ceccarelli – vedrà orari scaglionati per l’ingresso nelle aziende. Le fasce orarie dei pensolari saranno aumentate, la mattian e il pomeriggio. Cosi come nelle aziende non si potrà entrare tutti insieme”. Per rendere possibile tutto questo si pensa ad limitare al minimo le corse negli orari “morti”, concentrando gli sforzi e i servizi negli orari in cui si entra e si esce da lavoro. Sta lavorando nella stessa direzione anche Palazzo Vecchio: “Pensiamo – ha detto l’Assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti – di chiedere a uffici e aziende di organizzare il lavoro su tre turni. Rispettivamente con inizio dalle 7 e 30 alle 8 e 30, dalle 8 e 30 alle 9 e 30, dalle 9 e 30 alle 10 e 30. Questo comporterà – ha precisato Giorgetti – orari di uscita sfalzati per l’intero arco della giornata cpn frequenze di circa 4 minuti per la tramvia, E dovranno essere studiati turni di lavoro unici, non spezzati, per ridurre la circolazione delle persone”.