PRIMA GUCCI POI PRADA, LE GRIFFE ANTICIPANO LA FASE 2

10

Dopo Gucci un’altra grande griffe anticipa i tempi della Fase 2. Alcune centinaia di lavoratori di Prada sono tornati al loro posto nel polo produttivo valdarnese. Il Prefetto di Arezzo, Anna Palombi, ha concesso al colosso di Patrizio Bertelli la deroga per le attività relative a campionari e collezioni per la prossima stagione. Numerose le dipendenti e i dipendenti operativi sulle varie divisioni produttive, dalla pelletteria alle calzature all’abbigliamento. Il rientro è avvenuto, ovviamente, con l’introduzione di tutte le misure di tutela contro il contagio applicando scrupolose precauzioni e discipline senza le quali nessun luogo di lavoro potrà rimettersi in moto e che Prada ha codificato nei giorni scorsi. Oltre alla manodopera, hanno ripreso il loro posto anche le altre figure, pure degli uffici, collegate a questa fase della lavorazione. Per Prada si tratta di un passaggio importantissimo, per non perdere ancora terreno nella preparazione degli articoli della prossima stagione. Allo stesso tempo l’accesso di alcune centinaia dei 2.300 addetti consentirà alla grande azienda della moda di testare sul campo le misure adottate in base al protocollo di sicurezza: turni di lavoro leggeri di cinque ore e mezzo, niente mensa, regolazione della fase di accesso e di uscita, distanziamento sociale, protezioni individuali, sanificazione degli ambienti, misurazione della temperatura prima dell’ingresso nel luogo di lavoro.