RIAPERTURE DAL 27 APRILE, ACCORDO VICINO

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Se ancora dagli industriali non arriva un sì unitario al Patto di responsabilità sul quale il Governatore Enrico Rossi ha costruito l’architrave della sicurezza per poter far ripartire il 27 aprile le aziende più strategiche per l’export, la lettera che Rossi ha scritto a Conte sembra aver convinto il Premier a concedere alla Toscana una deroga nelle more della ripartenza del Paese. Se il patto reggerà già lunedì la Toscana potrebbe far riaprire i cancelli a circa tremila imprese, con 90mila lavoratori (più altri 25mila con l’indotto) che assicurano un terzo del PIL regionale (33 miliardi). Sono molti gli elementi che il Governo ha preso in esame. Convinto, in primis, del fatto che riaprire una piccola porzione di aziende sotto la stretta sorveglianza delle misure di sicurezza imposta dal decalogo della Regione, sa un passo regolato e controllato, meno rischioso della aperture in deroga chieste e ottenute dalle aziende tramite le Prefetture. A persuadere il Governo sull’iniziativa si anticipare la fase 2 nella nostra Regione anche il lavoro del comitato scientifico. L’andamento dei contagi in Toscana infatti sembra mostrare una ridotta circolazione: i casi di positivtà arrivano in gran parte dalle RSA e da altre strutture sanitarie. A partire per primi il 27 potrebbero essere i settori della moda, oreficieria, produzione di macchinari, impianti mezzi di trasporto e le filiere legate alla lavorazione dei materiali