UCCIDE LA FIGLIA DI 4 ANNI, “DA GIORNI ERA TURBATO”

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Omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dal grado di parentela. E’ questa l’accusa ipotizzata dal pm Laura Taddei nei confronti di Billal Miah, il 39enne originario del Bangladesh che ha tagliato la gola e ucciso la propria figlia di 4 anni per poi tentare, senza riuscirci, il suicidio gettandosi in un pozzo nei pressi dell’abitazione di famiglia a Levane, frazione divisa tra i Comuni di Bucine e Montevarchi. E’ ancora sotto choc la comunità del Valdarno aretino, che adesso si interroga su una vicenda tragica quanto folle. Sullo sfondo la crisi economica legata all’emergenza Coronavirus. L’uomo, secondo quanto riferiscono i vicini, era da tempo nervoso. Sembra infatti che i problemi economici dovuti alla cassa integrazione attivata nella sua ditta per la crisi lo stessero tormentando da tempo. Parole di conforto alla famiglia sono arrivate dal sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini. Il 39enne, recuperato dai vigili del fuoco, intervenuti in forze insieme a 118 e carabinieri, è stato portato all’ospedale della Gruccia dove è scattato anche l’arresto. Andrà in carcere ad Arezzo. In ospedale è finito in codice giallo anche l’altro figlio, di 12 anni. Mentre la madre era a fare la spesa anche lui è stato viittima della follia omicida del padre ma è riscuito a fuggire. Il suo grido di aiuto è stato udito da diversi vicini. La famiglia viveva in una mansarda. Nello stesso edificio, ma a un piano diverso, viveva anche il connazionale che era anche il suo datore di lavoro. E’ nella mansarda della famiglia che la piccola è stata ritrovata.