CANDELE PER RICORDARE LA BIMBA UCCISA DAL PADRE

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Una candela accesa alla finestre in segno di vicinanza con la nutrita comunità bengalese sconvolta da un’autentica tragedia.
E’ l’iniziativa, nata sui social, attraverso la quale la comunità di Levane vuole ricordare la bimba di 3 anni e mezzo uccisa dal padre che in un raptus di follia le ha tagliato la gola. L’uomo, ha ferito alla testa anche l’altro figlio 12enne che però è riuscito a scappare e a chiedere aiuto a un vicino. Infine il 39enne, operaio di un ditta di pulimentatura attualmente in cassaintegrazione a causa dell’emergenza covid ha tentato di togliersi la vita gettandosi in un pozzo. E’ arrivato nella cittadina del valdarno da circa un anno, ma nei 5 precedenti ha vissuto in Sicilia, a Palermo e infatti la bambina era nata lì.
Al momento è ricoverato all’ospedale della Gruccia, piantonato dai carabinieri. In ospedale c’è anche il figlio: Per il ragazzo e per la madre le autorità hanno attivato il supportato psicologico. Le indagini, per ricostruire tutta la vicenda a cominciare dai motivi che hanno fatto scattare la follia omicida, sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Arezzo e della compagnia di San Giovanni Valdarno. Alcuni conoscenti hanno raccontato che l’uomo era depresso a causa delle difficoltà economiche e che da giorni non si sentiva bene. La comunità bengalese è molto nutrita inValdarno, soprattutto nel territorio a cavallo tra i comuni di Montevarchi e Bucine. Gruppi di solito ben integrati e che raramente finiscono in negativo alla ribalta delle cronache.