AUMENTANO I TAMPONI, MA ANCHE I RITARDI

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L’aumento delle cosiddette “guarigioni cliniche”, ovvero quei pazienti positivi al coronavirus che ormai non presentano più i sintomo fa scoppiare il caso tamponi a Firenze. Come noto ne servono due per attestare anche l’avvenuta negativizzazione virologica del paziente e nell’area metropolitana ce ne sono molti che da giorni, se non da settimane, sono in attesa dell’esame. Un ingorgo, non del tutto imprevisto dalla stessa Asl, che riguarda anche i malati che aspettano l’esecuzione del tampone e pure quelli che l’hanno fatto ma non hanno ancora avuto risposta. Questo disservizio, causato spesso da dati anagrafici che non combaciano quelli del paziente associati al tampone, ha costretto l’Asl a cambiare marcia. In queste ore è in corso un riaggiornamento del sistema dell’azienda sanitaria: per ovviare al problema è stata introdotta la necessità di ricetta elettronica per ogni richiesta di tampone, una soluzione che permette di tracciare il percorso dell’esame e allo stesso tempo di associarlo al paziente. Nel frattempo, sempre per cercare di stringere i tempi, è già stato avviato anche il sistema del ’Drive thru’, il servizio che consente di efettuare il prelievo direttamente in auto. In questo modo l’Asl Toscana centro si aspetta di poter eseguire fino a 1700 tamponi al giorno e così il problema potrebbe essere risolto rapidamente.