FRANCHI, NARDELLA STA CON COMMISSO

6

“Non è possibile che dopo questa crisi continuiamo a usare le vecchie regole per, ad esempio, riconvertire i vecchi stadi. Come se fossero monumenti morti, statue equestri, quando in realtà sono strutture vive e nate per fare delle cose”. Il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto sulla pagina Instagram della ‘Triennale di Milano’, si è schierato a fianco di Rocco Commisso che, in esclusiva al Salotto dello Sport aveva affermato di non considerare l’Artemio Franchi un monumento. “Il calcio è lo specchio della società – ha aggiunto Nardella -, di cui riflette pregi e difetti. La burocrazia si riversa anche nel mondo del calcio, noi a Firenze abbiamo il tema dello stadio: Dobbiamo conciliare la tutela con le esigenze di fruizione, cioè dobbiamo ridurre i vincoli, tutta quella armatura di regole che ha portato il Flaminio ad essere abbandonato. Il Flaminio è una vergogna del calcio italiano, un tempio dello sport e bellezza architettonica che è risultato vittima dell’Italia bloccata. Bisogna mettere in condizione i privati di investire e i sindaci di utilizzare gli strumenti urbanistici più adatti ai luoghi. Non sto predicando le zero regole, bensì poche regole ma buone”. Parole che sembrano rivolte al presidente Rocco Commisso che ritiene ancora un nuovo stadio un passaggio obbligato per far crescere la sua Fiorentina