“MOLTI ALBERGHI NON RIAPRIRANNO”

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A inizio marzo, quando l’emergenza Covid-19 ancora agli esordi aveva già falcidiato le prenotazioni nelle strutture ricettive toscane, gli albergatori si erano dati due mesi di sopravvivenza. Due mesi sono passati e ora la maggior parte dei gestori di alberghi e strutture ricettive ritiene che solo dopo agosto sarà possibile (forse) riprendere l’attività. Addirittura, secondo Confindustria Firenze “la stragrande maggioranza degli alberghi non ha intenzione di riaprire nella Fase 2”. Un grosso ostacolo poi è rappresentato dalle misure di sicurezza anti contagio che dovranno essere osservate anche dopo la riapertura e che potrebbero disincentivare le persone a partire: “In vacanza si vuole andare in un albergo, non in ospedale”. E se le analisi sulle prospettive del turismo per i prossimi mesi sostengono che sia il mercato interno quello su cui occorre puntare a fronte dell’emorragia di stranieri, il presidente regionale di Federalberghi Daniele Barbetti sostiene: “In Toscana abbiamo 3,5 milioni di abitanti, non possono considerarsi un mercato di riferimento per un sistema ricettivo come quello toscano, fra i principali in Italia per il grado di internazionalizzazione. La sfida sarà portare le imprese all’anno prossimo affrontando l’inverno dopo questa stagione estiva che sarà simbolica”.