IL VIADOTTO “SCRICCHIOLA”, LE DENUNCE INASCOLTATE

9

Come per il viadotto Puleto per primi erano stati i residenti dalla zona a denunciare le condizioni di degrado del Viadotto Tevere 4 lungo la E45. Le immagini filmate col cellulare da un giovane della zona mentre stava portando a fare una sgambata in campagna il cane, mostrano la copertura del pilone si sgretola. Un altro allarme era nelle parole del decreto di chiusura del viadotto Puleto: “Anche il confinante viadotto Tevere 4 – scriveva il GIP – versa in condizioni di degrado”. La notizia del cedimento di un giunto di dilatazione quindi non è stato un fulmine a ciel sereno per chi vive in questa fetta di Toscana al confine con Umbria ed Emilia Romagna. A stupire è la tempistica del cedimento, arrivato dopo due mesi in cui il traffico su quel tratto è drasticamente diminuito a causa del lockdown. Attualmente la viabilità sulla E45 – tra Valsavignone e il confine regionale in direzione Cesena – è deviata sulla carreggiata opposta, allestita a doppio senso di circolazione, per un tratto di circa 2,6 chilometri nel comune di Pieve Santo Stefano. Sono questi gli immediati provvedimenti presi da Anas, che gestisce la superstrada. Era già previsto – ha fatto sapere ANAS – per le prossime settimane “il riavvio degli interventi di manutenzione programmata sul viadotto che necessitano della chiusura della carreggiata nord lungo lo stesso tratto per la prosecuzione dei lavori sulle pile dell’infrastruttura. Se non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus la durata dei lavori era prevista in 1050 giorni. Adesso i lavori, come spera il sindaco di Pieve, potrebbero avere un’accelerata.