PLASMA, STUDIO TOSCANO DIVENTA MODELLO NAZIONALE

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Uno Tsunami contro il coronavirus. Con questo acronimo, infatti, è stato ribattezzato il protocollo toscano, nato a Pisa, sull’uso della plasmaterapia per la cura del Covid-19 scelto come modello metodologico di riferimento nazionale. La terapia, che sfrutta il siero iperimmune del sangue dei convalescenti da Covid-19, aveva già raccolto l’adesione di diverse regioni italiane. Ora L’istituto superiore di sanità, in collaborazione con il professor Francesco Menichetti, direttore di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa, sta definendo gli emendamenti necessari per la sperimentazione in tutto il paese.
“Sono orgoglioso – dichiara Menichetti – la scelta conferma la qualità della ricerca scientifica toscana, e soddisfatto della possibilità per tutti i centri già aderenti a TSUNAMI di continuare il loro impegno nel quadro della sperimentazione nazionale. L’arruolamento dei primi pazienti guariti che si erano resi disponibili per la donazione di plasma è già partito un mese fa, dall’11 aprile scorso.
“Il Servizio sanitario toscano conferma non solo la sua capacità di rispondere prontamente all’emergenza pandemica – dice anche l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – ma anche di saper sostenere e tutelare la ricerca scientifica, indispensabile per garantire l’elevata qualità delle prestazioni assistenziali”
La sperimentazione nazionale riceverà la validazione dell’agenzia italiana del farmaco e l’approvazione da parte del Comitato etico dell’istituto Spallanzani, che sarà utilizzabile da tutti i centri aderenti.