ANCORA IN SOSPESO LA POSIZIONE DI FREDY

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E’ fissata al tribunale di Arezzo per il 19 giugno l’udienza davanti al gip per decidere sulla richiesta di archiviazione a carico del gommista Fredy Pacini che il 28 novembre 2018 uccise il ladro che si era introdotto nella sua rivendita. L’artigiano, che dormiva in una camera realizzata in un soppalco dentro la sua ditta a Monte San Savino, fu svegliato da rumori che provenivano dal negozio. Affacciatosi Pacini, 60 anni, notò due persone all’interno che frugavano tra le biciclette esposte ed esplose cinque colpi. Uno fu fatale a Vitalie Mircea Tonjoc, 29 anni, moldavo, che si accasciò nel piazzale mentre i suoi complici fuggirono. Lo stesso Fredy poi telefonò ai carabinieri per avvisare di quanto accaduto. Dopo le indagini, la procura di Arezzo aveva concluso che si trattava di legittima difesa putativa chiedendo l’archiviazione del caso. Nelle sue conclusioni il pubblico ministero scrisse che la condotta del gommista fosse giustificabile poiché sparò per tutelare la sua incolumità visto che in passato, aveva subito svariati furti e da tempo dormiva in ditta. Il caso suscitò un enorme clamore mediatico. L’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini telefonò subito a Pacini ci furono manifestazioni e striscioni di solidarietà. Fredy, dopo quanto accaduto, ha proseguito nel suo lavoro