NUOVA IPOTESI PER LE APERTURE IN TRE PASSAGGI

33

Sabato e lunedì i negozi al dettaglio e i saloni di parrucchieri ed estetisti. Il week end successivo potrebbe toccare a ristoranti e bar, quello dopo via libera alla mobilità dei cittadini, entro i confini regionali, per raggiungere le seconde case e dovrebbero poter riaprire anche gli alberghi.
Questo il piano di aperture scaglionate negli ultimi tre fine settimana di maggio messo a punto dalla Regione. Il governatore toscano Enrico Rossi lo formalizzerà però solo dopo l’incontro con il governo nelle prossime ore in cui verranno fornite le linee guida e le date che scandiranno il progressivo ritorno a una diversa normalità.
La Toscana resta “zona verde” del contagio, ma Rossi non si fida. Solo intorno alla metà della prossima settimana i numeri ci diranno quali effetti sull’andamento dell’epidemia hanno portato le riaperture del 4 maggio. In pratica se il distanziamento sociale e la protezione di mascherine e guanti hanno funzionato da deterrente, non facendo lievitare i contagi oltre la soglia di guardia.
“Prudenza e gradualità” queste le parole pronunciate dal governatore parlando al consiglio regionale, nonostante le pressioni per riaprire tutto e subito da lunedì. L’aula virtuale del Palazzo del Pegaso ha anche votato all’unanimità una risoluzione che individua il 18 maggio come data per una riapertura progressiva delle attività economiche. La maggioranza però si è spaccata. Una decina i consiglieri del Pd che hanno invitato il governo e il presidente della Regione a dare l’ok alle riaperture da lunedì