POLEMICA SUI NUMERI DELLE TERAPIE INTENSIVE

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La Toscana si posiziona in testa alle classifiche italiane nel rapporto tra pazienti in terapia intensiva e ricoverati nei reparti. Ma dall’Agenzia regionale di sanità assicurano che il fenomeno è legato alla maggior attenzione verso i malati.Il dato emerge da uno studio di Political Data, agenzia di ricerca ed elaborazione di Firenze. «I numeri – spiegano i responsabili – ci dicono che gli ospedali si stanno svuotando, ma non con le stesse tendenze, soprattutto per quanto riguarda le terapie intensive. Secondo la ricerca inoltre sempre la Toscana è sul podio (dietro solo all’Umbria) nel rapporto tra ricoverati in terapia intensiva e positivi totali, con una percentuale doppia rispetto al dato nazionale. «La Toscana – conclude lo studio – sesta per numero totale di positivi, ottava per ospedalizzati, nona per ricoverati nei reparti Covid non di urgenza, quinta per pazienti in terapia intensiva è dunque prima per distacco nel rapporto tra pazienti gravi e pazienti totali». Completamente diversa l’interpretazione data da Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Agenzia regionale di sanità (Ars). «I numeri dei ricoverati in terapia intensiva mostrano solo un’attenzione maggiore ai pazienti – spiega – che è possibile grazie all’alto numero di posti letto disponibili in questi reparti. In Toscana sono state ricoverate in intensiva anche persone molto anziane e in condizioni quasi disperate: comunque si è provato a fare un tentativo per salvarle. Anche altri pazienti, che altrove sono stati curati più a lungo nei reparti normali, in Toscana sono stati trasferiti rapidamente in terapia intensiva, per garantire loro cure migliori. Non ci sono altre interpretazioni possibili perché il tempo che passa fra la diagnosi e l’ospedalizzazione è analogo a quello di altre regioni».