ANCHE LA PROSTITUZIONE E’ RIPARTITA

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Tra le categorie professionali maggiormente colpite dalla stretta sugli spostamenti c’è senza dubbio quella delle prostitute. Un mercato di fatto annullato con il lockdown, tanto che decine di donne e transessuali in difficoltà sono state prese in carico dalla Caritas in queste settimane per la consegna dei beni di prima necessità. Con la fase 2 e la ripresa degli spostamenti però, anche il mercato del sesso a pagamento è ripartito, sia negli appartamenti che sulle strade. E così i profili di illegalità dietro a questo mercimonio sono diventati due: lo sfruttamento da un lato e il mancato rispetto del distanziamento sociale dall’altro. Per questo a Viareggio il sindaco Giorgio del Ghingaro ha deciso di quadruplicare le multe per i clienti, portando da 80 a 300 euro la sanzione già prevista dal regolamento di Polizia e Decoro Urbano del Comune della Versilia. 300 euro per chiunque venga sorpreso a concordare prestazioni a pagamento o sia sorpreso a far salire o scendere dall’auto chi esercita l’attività di prostituzione. Ma la sanzione è prevista anche per quelli che procedono a passo d’uomo o eseguono manovre repentine di accostamento lungo i viali dove normalmente stazionano le prostitute, come il Viale dei Tigli, dove il sindaco è intervenuto anche con un’altra misura, la chiusura al traffico per due fine settimana