IN SPIAGGIA SARA’ L’ESTATE DEI DIVIETI

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La chiamano estate, ma non sarà lei. Anche in spiaggia al tempo del Covid la libertà sarà relativa. Dal 3 giugno cadono le regole più asfissianti però i gradi di separazione rimangono. Spariscono il calcetto al tramonto, la partita di beach volley, la tavolata in pizzeria, la distesa di asciugamani sulla battigia. Niente discoteche, concerti o eventi ma anche abbracci e strette di mano. In casa o fuori cambia poco. Regole stringenti da coniugare con le esigenze degli stabilimenti balneari che nelle ultime ore che hanno inviato alla Regione Toscana una lettera di richieste. Tre i principali punti. La richiesta di limitare il bagno in mare dalle 10 alle 18 è motivata dall’esigenza del personale degli stabilimenti di cominciare la sanificazione delle strutture prima della chiusura e dell’apertura prima dello stabilimento. Il bagnino così potrebbe lasciare il controllo dei bagnanti per cominciare a ripulire lettini e ombrelloni e prendere qualche ora in più per sistemare il bagno alla mattina. E poi c’è anche quella di chiudere gli accessi agli stabilimenti nella notte in modo da non vanificare il lavoro di sanificazione , vietare l’accesso ai non clienti delle strutture per evitare che ci debba essere un controllo continuo di documenti, delle temperature e del rispetto delle norme. Infine il divieto di camminare sulla battigia, per i balneari creerebbe assembramenti difficili da gestire visto che il flusso continuo di persone non renderebbe possibile il rispetto delle distanze e l’eventuale richiamo al rispetto delle regole.