VERSO L’ESTATE DEL COVID

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“Il lavoro è fondamentale e la progressiva diminuzione di contagi rende possibile questo momento tanto atteso. Finalmente la Toscana riapre con speranza, laboriosità, orgoglio”. Così il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani alla vigilia di un 18 maggio che resterà nella storia come l’uscita, pressochè definitiva, dal lockdown imposto dal coronavirus. Non sarà però ancora riapertura per tutti, e non sarà soprattutto, tutto consentito.
Prepariamoci a un’estate alla distanza di un metro, con la mascherina in ogni contesto ‘pubblico’, dove il distanziamento non potrà essere garantito. L’estate Covid-19, quella in cui si dovrà convivere con “il rischio” di vedere il virus rialzare la testa, comincerà in realtà il 25 maggio, quando potranno riaprire anche le palestre e le piscine, i centri sportivi e dal 15 giugno i cinema e teatri, oltre ai centri estivi per i bambini.
A patto di poter tenere fede a un impianto di regole comunque difficile da sostenere per molti esercenti. E poi, dal 3 giugno, via libera alla circolazione tra regioni e nella Ue.
Per le imprese la riapertura è una corsa ad ostacoli e contro il tempo. Pesa la previsione di essere costretti a lavorare in condizioni antieconomiche. Gli imprenditori temono la rigidità delle linee guida e di rimanere schiacciati tra l’aumento dei costi di gestione e il prevedibile calo dei ricavi. Le stime dicono che solo 6 imprese su 10 sono pronte ad aprirequesto lunedì. Moderatamente soddisfatti, invece, i balneari, che prevedono una perdita di circa il 50% rispetto al 2019 e hanno messo in preventivo che il 2020 sarà un anno a ‘servizio dello Stato e della comunità’