PRODUZIONE INDUSTRIALE CROLLATA DI UN TERZO

10

Il crollo della produzione industriale della Toscana è peggiore di quello già drammatico osservato a livello nazionale, visto che si stima una flessione di un terzo rispetto a Marzo 2019. Ad affermarlo è l’ultimo rapporto dell’Istituto Regionale per la programmazione economica, sugli effetti economici dell’epidemia di Covid-19.
“Una caduta di queste proporzioni era nelle attese, dato il lock down, ma non ha confronti con il passato – spiega l’Irpet – Il livello di produzione raggiunto con questa contrazione non trova uguali. Per trovare volumi di produzione analoghi si deve andare ai livelli di produzione della fine degli anni ’70. Nella crisi del 2008-2009 c’erano voluti quasi quattro trimestri per arrivare ad una flessione comunque assai più contenuta. Nella fase attuale – sottolinea l’Istituto – sostanzialmente tutti i settori fanno registrare flessioni a due cifre”. Secondo il rapporto, la Toscana con il -33,1% della produzione industriale ha subito l’impatto del virus in misura peggiore delle altre regioni italiane. Solo le Marche e il Piemonte, infatti, hanno risultati peggiori.
I settori che hanno registrato il calo maggiore sono tessile, abbigliamento e prodotti della pelletteria (-58%). In linea con questo risultato è anche quello delle imprese che producono mezzi di trasporto di vario genere, incluse le imbarcazioni (-56%). Le aziende meno colpite sono invece le industrie alimentari, con una flessione mensile del 5,2%, e quelle chimiche e farmaceutiche che nel complesso hanno contenuto la contrazione entro i dieci punti percentuali (-9,6%). 
La gran parte degli altri settori oscilla tra il -30 e il -40%.