BEKAERT, I SINDACATI: “IL TEMPO E’ QUASI SCADUTO”

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Avanti così, ma non c’è più tempo da perdere. Questo in estrema sintesi il commento dei sindacati e del Comune di Figline e Incisa Valdarno sugli esiti dell’ultimo tavolo della vertenza Bekaert. La multinazionele belga ha ufficializzato l’interesse di due nuovi partner industriali attivi nei settori della siderurgia, lavorazioni metalliche e trafilatura, con i quali sono state svolte positivamente alcune prove tecniche e sono in corso scambi di informazioni in vista della presentazione del Piano Industriale, in fase di elaborazione. Una nuova strada che si aggiunge all’ipotesi avanzata da Trafilerie Meridionali con la Cooperativa Steel Coop sempre sullo sfondo. La nuova ipotesi di reindustrializzazione della Bekaert di Figline Valdarno “è una novità che accogliamo positivamente”, ma “il fattore tempo è cruciale”. Lo affermano in una nota Fabio Franchi, segretario generale aggiunto Cisl Firenze-Prato e Alessandro Beccastrini, segretario generale Fim-Cisl Toscana. “Oggi più che mai – hanno aggiunto – c’è bisogno di trasparenza e certezza di una soluzione industriale, sostenibile, affidabile e duratura. La Fiom CGIL invece chiede a sua volta “di convocare ad un tavolo tutti i soggetti interessati alla reindustrializzazione. Ad oggi sono complessivamente 180 i dipendenti di Figline Valdarno ancora in cassa integrazione. Gli ammortizzatori sociali, per effetto del dilatamento legato all’emergenza Covid 19, scadranno il prossimo 1 settembre