PIU’ CONTROLLI NELLE ZONE DELLA MOVIDA

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Con la riapertura di bar, negozi e ristoranti il problema assembramento, stoppato bruscamente con le misure di confinamento anti-Covid, è tornato prepotentemente alla ribalta. D’altra parte, dal 18 Maggio non ci sono più limitazioni alla circolazione all’interno della regione di residenza nè alle persone che si possono incontrare. Contingenza interpretata da molti come un via libera ad affollatissimi aperitivi in piazza e alla movida per le strade, con le mascherine per lo più abbassate, in barba a ogni invito alla prudenza e con il rischio, davvero dietro l’angolo, che l’eventuale incremento dei nuovi casi di contagio costringa intere città a nuove chiusure. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha quindi inviato ai questori una circolare in cui li sollecita a mettere il “massimo impegno” non solo nel controllo del territorio per contrastare la criminalità ma anche per far rispettare il divieto di assembramento ai cittadini. Saranno le questure a impartire al personale le disposizioni per intensificare i controlli. Le sanzioni ci sono, da 400 euro a tremila.
A Firenze osservate speciali sono le aree storicamente votate alla movida: da Sant’Ambrogio a Santo Spirito. “Abbiamo già pianificato controlli straordinari nelle piazze più frequentate all’ora dell’aperitivo e nelle ore serali – ci al Corriere Fiorentino l’assessore alla sicurezza di Palazzo Vecchio Andrea Vannucci – una scelta già presa prima della circolare di Gabrielli”.