SCONTRO “ROMANO” SUL RESTYLING DEL FRANCHI

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L’onorevole Rosa Maria Di Giorgi accelera, il Ministro Franceschini frena. Oggetto del contendere il restyling dello Stadio Artemio Franchi e l’allentamento dei vincoli imposti dalla soprintendenza che rendono l’impianto progettato da Pier Luigi Nervi pressochè intoccabile. “Le curve non credo siano elementi identitari del monumento che è lo stadio Franchi, come sono invece la Torre di Maratona, le scale elicoidali e la facciata della tribuna. Riuscire a salvare questo stadio è molto importante per Firenze, non ci sarebbe ulteriore spreco di territorio. Noi, con il ministro Franceschini, abbiamo già deciso di mettere la norma all’interno del decreto e tra qualche settimana Rocco Commisso potrà davvero programmare il suo investimento” ha affermato la deputata fiorentina, che ha presentato un disegno di legge il quale prevede la ristrutturazione degli stadi anche se monumenti nazionali, lasciando solo parti esterne che assicurino la memoria e il segno architettonico dell’impianto. Immediata la smentita del Ministro per i Beni Culturali. “Sono stupito dalle dichiarazioni dell’onorevole Di Giorgi. Non ho mai dato l’assenso a questa sua idea, di cui comunque mi parlò tempo fa. Non darò mai il benestare all’inserimento di una norma particolare in un decreto generale”. «In merito allo stadio Franchi e all’eventuale abbattimento delle curve – ha contro replicato Di Giorgi – preciso che ho espresso un’opinione personale, considerato che non spetta a un parlamentare prendere decisioni di tipo amministrativo. Io ho presentato una legge in cui ci si occupa di impianti sportivi tutelati come beni culturali. E propongo di inserire queste norme nel prossimo decreto semplificazione ». Intanto il tempo passa e la pazienza di Rocco Commisso è sempre più alle corde.