NULLA DI FATTO SULL’ELECTION DAY

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Torna tutto in discussione sulla data per il possibile election day, il giorno in cui potrebbero essere accorpate le consultazioni inviate per la pandemia, ovvero il referendum per il taglio dei parlamentari, le elezioni regionali anche in toscana, ed anche le amministrative di alcuni comuni tra cui in toscana Arezzo e Viareggio.
L’idea circolata nelle stanze del governo era quella del 20 di settembre ma 5 governatori De Luca, Emiliano, Ceriscioli, Toti e Zaia, presidenti rispettivamente di Campania, Puglia, Marche, Liguria e Veneto si sono messi di traverso chiedendo un incontro urgente al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, conclusosi con un niente di fatto.
I cinque governatori hanno però espresso la massima contrarietà su questa data, chiedendo di anticiparla e di aprire un ventaglio
possibile per le elezioni dal 27 luglio. “Votare è un principio democratico, se va avanti così siamo costretti a rompere con il
governo” – hanno detto. Il tutto mentre in Toscana tornano in discussione anche i candidati, soprattutto nel centrodestra. Le parole del vice Berlusconi in Forza italia, Antonio Tajani, contro Susanna Ceccardi, scelta dalla lega, hanno rimesso tutto in discussione rimettendo in pole position un civico come il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ma le alternative sono moltissime. Di certo la tensione tra gli alleati è di nuovo alle stelle e la posizione della Ceccardi, cementata prima della pandemia, è adesso più traballante che mai.