MILLE IDEE PER LA MOVIDA

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Dopo il prologo di sette giorni fa in questo fine settimana le regole per la movida nelle nostre città saranno certamente più chiare e ogni amministrazione comunale si organizza a modo proprio cercando comunque di garantire ai ragazzi un divertimento in sicurezza.
Pisa, ad esempio, ha fatto da apripista per la notte a numero chiuso in piazza delle Vettovaglie. Qualche giorno dopo, l’ha annunciato anche Firenze. Se non proprio il numero chiuso, almeno un accesso controllato, almeno in piazza Santo Spirito con potenziamento di controlli (e pattuglie) in tutto il centro storico. Un comportamento che verrà adottato un po’ in tutte le città toscane (in particolare sulla costa) dove la vita notturna sta tornando a vivacizzarsi dopo quasi tre mesi di isolamento.
Vietato somministrare bevande da asporto dopo le 23 a Prato. Questo l’accordo raggiunto in Prefettura durante l’incontro tra i sindaci della provincia e il prefetto. L’obiettivo è disincentivare i capannelli nelle strade del centro. Si potrà però consumare al tavolo o al banco e non è stato imposto un orario di chiusura. Prato è uno dei pochi comuni ad aver battuto la strada dell’autoregolamentazione senza aspettare una stretta prefettizia che avrebbe potuto essere anche più severa (a Pistoia, per esempio, le bevande da asporto non si possono vendere dopo le 22).
a Lucca si replica la formula della chiusura anticipata (a mezzanotte invece che alle due del mattino) di nove fra i locali più frequentati la sera nel centro storico. E torneranno anche gli steward per controllare il mantenimento delle distanze anticontagio.