EPIDEMIA IN ESAURIMENTO

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Nei prossimi tre giorni il governo deciderà di concerto con le Regioni se riaprire i confini regionali dal 3 Giugno, sulla base del monitoraggio dell’evoluzione dell’epidemia e su valutazioni politiche fortemente influenzate dalla crisi economica incalzante. 
Stando alle ultime dichiarazioni del ministro per gli affari regionali Boccia e del presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, le ipotesi sul piatto sono sostanzialmente due: riapertura generalizzata da mercoledì 3 Giugno oppure rinvio della libera circolazione al lunedì seguente, l’8 Giugno. Per tutte le regioni. Al momento, nonostante gli altolà di alcuni governatori come quelli della Sicilia, della Campania e della Sardegna, piuttosto contrariati all’idea di accogliere persone provenienti dalle regioni dove il contagio è ancora elevato, come la Lombardia, l’orientamento generale sembra quello di evitare le riaperture scaglionate e dare l’ok alla riapertura di tutti i confini, confidando nel buon senso dei cittadini per il rispetto delle raccomandazioni di sicurezza anti-contagio.
Su questa linea c’è anche il governatore della Toscana Enrico Rossi che ha già annunciato che dal 3 Giugno potranno ritornare nelle seconde case di vacanza in Toscana anche coloro che abitano fuori regione. Del resto i dati della Toscana relativi all’epidemia sono tutti molto positivi.
Come spiega l’Agenzia regionale di sanità nel nuovo rapporto settimanale, i nuovi casi giornalieri hanno raggiunto numerosità molto basse (inferiori a 10 mediamente) e l’epidemia sembra tendere all’esaurimento anche dopo le due riaperture del 4 e 18 maggio.
“Attualmente 10 malati contagiano mediamente circa 7 persone. L’indice Rt (numero medio di persone che possono essere contagiate da un infetto) negli ultimi giorni è pari a 0,7 negli ultimi giorni – spiegano i ricercatori dell’Ars –  questo è coerente con l’esaurimento dell’epidemia, perché i nuovi contagiati tendono ad essere meno di quelli dei giorni precedenti.
In tutte le province toscana l’epidemia sembra aver esaurito la propria crescita. Sono 1.380 i toscani attualmente positivi (13,7% delle persone colpite in totale dal Covid) e di questi 153 sono ricoverati in ospedale (11,1%). Questo dato è in diminuzione da un mese circa, grazie al progressivo aumento dei pazienti che guariscono e alla costante diminuzione dei nuovi casi positivi.

Per quanto riguarda i decessi, la provincia di Massa e Carrara è stata finora la più colpita, seguita da Firenze, Lucca e Pistoia. La letalità (numero dei deceduti rispetto a quello dei casi)  è pari al 10,2% e si mantiene al di sotto della media nazionale del 14,3%.
Da segnalare che nelle province di sud est, Arezzo, Grosseto e Siena, la letalità è stata decisamente più bassa rispetto a quanto osservato nel resto della regione.

Sul fronte dei ricoveri in ospedale, in ciascuna delle tre Aziende sanitarie locali toscane la disponibilità di posti letto di intensiva e di area medica è molto superiore ai posti letto occupati da degenti con Covid-19. Focalizzandoci sulla terapia intensiva, ad oggi 29 maggio la percentuale di letti intensivi occupati rispetto al totale di quelli disponibili su scala regionale è 16,3%. Considerate che, secondo i valori di allarme previsti dal Ministero della salute per riattivare nuove zone rosse in Italia, questo dato dovrebbe superare il 30%.