“LO STADIO A CAMPI BLOCCHEREBBE L’AEROPORTO”

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Altro che fast fast fast, Rocco Commisso nel suo primo anno da presidente della Fiorentina ha capito, suo malgrado, che tra il dire e il fare spesso c’è di mezzo il mare. Nonostante la volontà e la disponibilità economica. Appena resa nota la virata su Campi pe ril nuovo stadio ecco subito un ostacolo: “Su questo biosgna essere molto chiari – ha detto l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi intervistato da Repubblica – il posizionamento dello stadio a Campi interferisce sulle rotte di decollo del progetto della pista. Abbiamoa ttentamente verificato. Noi siamo sempre stati molto aperti nel parlare di collaborazione con la Fiorentina. Dovesse però andare avanti questo ipotesi – ha concluso Naldi – non risparmieremo energie dal punto di vista comunicativo e legale per tutelare il nostro investimento”. Oltre alla novella dello stento legata al nuovo stadio, il dilagare del Covid-19 ha ritardato di 60 giorni l’inizio dei lavori nell’area che ospiterà il nuovo quartier generale viola. La data per la scadenza delle osservazioni, fissata per il 3 aprile, è stata posticipata al 3 luglio. E anche il sindaco Francesco Casini prova a chiarire: “Putroppo l’emergenza sanitaria ha fatto slittare i tempi, che ora cercheremo di recuperare. Speriamo di partire a metà ottobre” – ha spiegato – sottolineando come saranno necessarie altre verifiche di Regione e Soprintendenza prima di partire. In primis andranno riviste alcune parti dell’impianto di illuminazione, sul quale proprio la Soprintendenza ha storto il naso. Il primo cittadino però non vuole che Rocco si arrenda: “Abbiamo fatto il più in fretta possibile. C’è un imprenditore che ha messo sul piatto la bellezza di 70 milioni di euro per un progetto, capisco che siamo in Italia e a volte le cose vanno per le lunghe ma dobbiamo cercare di far presto“.