DIECI ANNI SENZA LORENZO GUARNIERI

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“Una notte incancellabile dalla memoria di tutti: dieci anni fa, tra il 1 e il 2 giugno, un ragazzo di 17 anni, Lorenzo Guarnieri, fiorentino venne ucciso da un motorino guidato da un uomo sotto effetto di alcool e stupefacenti. Da allora grazie al coraggio della famiglie di Lorenzo, i genitori Stefania e Stefano con Valentina, è nata una grande battaglia per una maggiore attenzione ai temi della violenza stradale, culminata con la nuova legge sull’omicidio stradale. Quella legge è stato un risultato importante”. Con un post sui propri canali social Matteo Renzi ha ricordato l’anniversario della morte di Lorenzo Guarnieri. Dopo dieci anni, tutti a Firenze, grazie alla battaglia dei suoi genitori, conoscono Lorenzo Guarnieri. E’ nata l’associazione che porta il suo nome che ha l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali e ha condotto la battaglia più importante, quella della raccolta di firma per una legge di iniziativa popolare per l’introduzione dell’omicidio stradale. «La giustizia è un elemento importante per le vittime perché chi ha ucciso Lorenzo è stato condannato a due anni e otto mesi e non si è mai fatto un giorno della privazione della libertà. Fino a quel momento si parlava solo di incidente, non di omicidio stradale, e questo fatto da un riconoscimento dell’essere stato vittima». «I lutti per violenza stradali sono i più terribili – aggiunge Stefano Guarnieri – perché hanno quattro caratteristiche: coinvolgono quasi sempre giovani, sono improvvisi, sono violenti, ma soprattutto sono evitabili. Quando succedono queste cose – racconta Stefano – hai bisogno di punti di ancoraggio e per la nostra famigli il punto di ancoraggio è stato che quello che è accaduto a Lorenzo non deve succedere ad altri, così ci siamo prefissi questa battaglia».