SENZA SUSSIDI 7.500 ADDETTI AL TURISMO

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Settemilacinquecento camerieri, addetti alle pulizie, facchini e manutentori impiegati nella ricezione alberghiera ed extra alberghiera a Firenze: rischiano di essere loro, già dalle prossime settimane, i primi “nuovi poveri”. Categorie deboli, stipendi bassi e a volte discontinui, che la formulazione del Decreto Rilancio minaccia di lasciare senza alcun sostegno per vivere da metà giugno e fino a tutto agosto. È il sindacato a lanciare quello che è un allarme più vasto che riguarda la bomba sociale innescata dallo sfaldamento delle relazioni contrattuali nel settore alberghiero. I 7500 a rischio miseria rappresentano oltre la metà di chi nell’ara fiorentina lavoro in ambito ricettività turistica, non solo alberghi ma anche B&B, case vacanza e residenze d’epoca. Non solo assunti direttamente dagli albergatori ma anche dalle società, dalle cooperative che in appalto prestano servizio negli alberghi per ristorazione, pulizie facchinaggio. “Il decreto rilancio, ha spiegato Maurizio Magi diu Filcams CGIL Firenze – assegna il sostegno straordinario di nove settimane del Fondo Integrazione Salariale ai dipendenti delle aziende del turismo in base ai codici Ateco che quindi potranno agganciare queste nove settimane alle altre nove dei precedenti provvedimenti. I dipendenti degli altri settori invece potranno godere subito di 5 settimane, le altre 4 a partire da settembre”. Morale delle favole i 7500 addetti degli appalti saranno al verde per tutta l’estate.