DAVID ROSSI E FESTINI “HARD”, ATTI AL CSM

7

La procura di Genova ha trasmesso gli atti al Consiglio superiore della magistratura sulla morte di David Rossi, il capo della comunicazione di Mps precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni nel 2013. I pm genovesi avevano aperto una inchiesta su presunti festini a cui avrebbero partecipato i magistrati senesi che indagavano sulla vicenda e che, per questo, avrebbero insabbiato le indagini. L’inchiesta genovese, per abuso d’ufficio a carico di ignoti, era stata aperta dopo l’intervista rilasciata a Le Iene dall’ex sindaco senese Pierluigi Piccini che aveva detto di aver saputo di ‘festini’ ai quali avrebbero partecipato importanti personaggi della magistratura e della politica e che forse l’inchiesta sulla morte di Rossi era stata ‘affossata’ per questo. Dopo la trasmissione i pm senesi avevano presentato querela per diffamazione per le dichiarazioni di Piccini, che era stato indagato. I magistrati genovesi hanno chiesto l’archiviazione per abuso d’ufficio ritenendo che non ci fossero prove. Interrogata come persona informata dei fatti l’escort che avrebbe partecipato agli incontri a sfondo sessuale ha confermato di avere partecipato alle feste, ma non aveva riconosciuto con assoluta certezza i magistrati mostrati in foto dagli investigatori, al contrario di quanto invece fatto durante la trasmissione tv de Le Iene. Dalle decine di testimonianze raccolte in due anni di indagini era emerso che sì c’erano stati comportamenti inopportuni ma quei comportamenti non avrebbero avuto alcuna influenza sull’indagine sulla morte di Rossi.