LE FOLLIE DEL ”DIAVOLO”

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Giorno dopo giorno emergono ulteriori paricolari delle pratoiche aberranti che il 23enne di montemurlo, nel pratese, metteva in pratica con le sue vittime dopo averle soggiogate psicologicamente spacciandosi per il diavolo.
Dagli investigatori il ragazzo è dipinto come un vero e proprio mago del trasformismo. Si propone come un lupo in grado di accoppiarsi con leoni e linci. Da quando aveva 18 anni si spaccia per il dio egizio Anubi e anche il dio della sessualità. Un’entità superiore che può generare, attraverso rapporti omosessuali, una creatura soprannaturale che salverà il mondo.
Infiniti gli episodi racchiusi nelle carte, come la cena che lui stesso aveva preparato per il gruppo con un ragù di carne da lui descritta come umana acquistata da un tizio che vende cadaveri a Firenze».
Il diavolo praticava anche riti voodoo. Durante la perquisizione domiciliare gli agenti hanno sequestrato un bambolotto senza una gamba, oltre a una fiala di sangue finto – usato per le emorragie senza ferite – alcune capsule di polvere rossa, una bacinella e dei sali usati per i rituali.

La bambola, stando alle testimonianze dei seguaci raccolte dalla polizia, sarebbe servita a provocare la morte della madre di una delle adepte, come richiesto al guru proprio dalla ragazza. Il rituale avvenne all’interno dei un’auto. Lo stesso posto dove si consumava la maggior parte delle violenze sessuali. Una delle vittime, sedicenne, sarebbe stata costretta a subire rapporti quasi ogni giorno, per circa 3 anni.