BIMBO UCCISO DALL’AIRBAG, INDAGATO IL PADRE

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Una dimenticanza pagata con il dolore più grande per un genitore, quella della perdita di un figlio, che nei passaggi della giustizia diventa un atto d’accusa per omicidio colposo. Una tragedia che diventa inchiesta giudiziaria quella per la morte del piccolo Brendon, deceduto la sera del 16 febbraio per le lesioni riportate nello schiacciamento dell’airbag contro l’ovetto in cui si trovava nell’auto guidata dal padre. Sui sedili posteriori la mamma e il fratellino più grande. A distanza di quattro mesi dal tamponamento al semaforo di via Manghi a Cisanello, la Procura ha chiuso le indagini. Dopo aver indagato entrambi i genitori, il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni ha inviato l’avviso di chiusura solo al padre del bimbo, Artan Xeka, 38 anni, residente a Colignola. Escluda qualunque responsabilità per la moglie, Armanda Zhugri, di 27. L’accusa nei confronti dell’uomo è di omicidio colposo stradale per la violazione di un articolo del codice della strada. Al genitore contestata la mancata disattivazione del dispositivo lato passeggero al momento di mettere l’ovetto sul sedile.