POST COVID, IN FUMO 100.000 POSTI DI LAVORO

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La Toscana perderà nel 2020 una quota di Pil compresa fra l’8,4% e il 12%, calo di poco superiore a quello stimato per l’Italia (8%-11,6%). E’ quanto stima Ires Toscana nel suo report periodico realizzato per la Cgil Toscana, che vede in flessione del -5,3% l’andamento previsto dei consumi in regione per i dodici mesi dell’anno in corso, e del -12% l’andamento degli investimenti fissi lordi. “E’ uno scenario – ha affermato Gianfranco Francese, presidente di Ires Toscana – che pone al decisore politico della nostra regione riflessioni sul modello di sviluppo della regione, e sulle politiche che dovranno supportare la ripresa del ciclo economico e la tenuta dei livelli occupazionali”. La perdita occupazionale in Toscana nel 2020 sarà compresa fra le 70mila e le 100mila unità di lavoro, con una forbice fra 40mila e 57mila posti in meno nei cinque settori più colpiti dagli effetti della crisi innescata dal Coronavirus. Le ore di cassa integrazione autorizzate ad aprile in Toscana sono aumentate del 1656,5% rispetto alla media dei mesi di aprile 2009-14, il periodo della precedente crisi. I settori più colpiti sono stati il sistema moda, i trasporti e la metalmeccanica; le province maggiormente toccate Pisa e Firenze.