MOSCHEA, NEL CENTRODESTRA VOLANO GLI STRACCI

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Tutti contro tutti. La vicenda della moschea di Pisa sta mettendo a nudo le crepe nell’alleanza di centrodestra che, proprio in questi giorni, è chiamata a sciogliere le riserve sul candidato per le prossime regionali. “A Porta a Lucca dove ci sono le villette no, ma ad Ospedaletto dove ci sta la gente meno abbiente la moschea va benissimo. Cittadini di serie A e di serie B. No, non lo dice un radical chic del Pd, ma Petrucci, esponente di spicco di Fratelli d’Italia». Questa la bordata di Susanna Ceccardi nei confronti di Diego Petrucci, leader pisano di Fratelli d’Italia e sindaco dell’Abetone che al no di Salvini e Ceccardi aveva replicato. “Esiste la Costituzione, la moschea si faccia, ma non a Porta a Lucca». Uno scontro nel centrodestra toscano che si ripercuote anche sulla maggioranza del Comune di Pisa, dove Forza Italia si è schierata dalla parte di Petrucci, come ribadito sui social dal consigliere Riccardo Buscemi. In questa polemica con vista sulle regionali e soprattutto sulla candidatura a governatore che vede in corsa Ceccardi, proposta dalla Lega ma senza via libera degli alleati s’inseriscono i consiglieri regionali del Pd chiamando in causa direttamente il sindaco Michele Conti. «Su questa vicenda – ha detto il consigliere Antonio Mazzeo – si sta consumando l’ennesimo imbarazzante teatrino della Lega sulla pelle dei cittadini»