MORTA NEL TRAVAGLIO, APERTO UN FASCICOLO

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La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo sulla morte della 31enne nigeriana deceduta per arresto cardiaco all’ospedale della Gruccia mentre dava alla luce la sua terzogenita. I Carabinieri hanno acquisito la cartella clinica donna residente a Montevarchi, mentre la salma resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’obitorio dell’ospedale del Valdarno. Nelle prossime ore la pm che si occupa della drammatica vicenda, Laura Taddei, affiderà l’incarico ai medici che dovranno eseguire l’accertamento volto a chiarire il perché di quella morte e se, in qualche modo, il decesso potesse essere evitato. La giovane era seguita dai servizi ambulatoriali del Valdarno e aveva espresso la volontà di avere nuovamente un parto naturale. La prima figlia infatti era nata con un cesareo, mentre la sorellina era venuta alla luce in modo spontaneo. Ma qualche ora dopo il ricovero la situazione è precipitata. L’arresto cardiaco sarebbe sopraggiunto pochi istanti dopo la nascita della bambina sempre ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico Le Scotte di Siena. La Asl ha subito avviato un’indagine interna e informato dei fatti la Regione Toscana e il Ministero della Salute. Per questa mattina era in programma un riscontro diagnostico. L’intervento della magistratura, come prevede la legge, ha interrotto l’iter interno per dare la precedenza agli accertamenti degli inquirenti.