GIANI PERDE PEZZI

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Da questa giornata, quando si erano messi tutti insieme a sedere attorno ad un tavolo per presentare la maxi alleanza in vista delle regionali a sostegno di Eugenio Giani sembra passato un secolo, l’emergenza coronavirus ha fatto saltare molti accordi in politica e se il centrodestra resta incartato sulla sceltadel nome del candidato presidente, anche se nelle ultime ore sembra aver ripreso quota l’ipotesi ceccardi, più che altro per mancanza di alternative, il centrosiunistra si trova alle prese con l’ennesimo mal di pancia che viene da sinistra.
Daniela Lastri, ex assessore fiorentina e sfidante di matteo renzi alle primarie del 2009 per palazzo vecchio, si è dimessa dal ruolo di coordinatrice regionale di Sinistra Italiana, dopo una sofferta assemblea, nella quale è stato ridiscusso il patto di ferro da lei siglato con l’amico eugenio, per anni compagno di banco in consiglio comunale.
Le ultime uscite di giani, in particolare quella frase sui carrarmati per la bioraffineria di stagno, non sono piaciute alle federazioni di pisa e livorno che hanno voluto ridiscutere l’accordo approvando un documento firmato da una trentina di esponenti di Sinistra Italiana. La base ha espresso la contrarietà all’alleanza con Giani e alla gestione complessiva del partito in questi mesi. Lastri ne ha preso atto e si è dimessa. Ora la prossima tappa è il 23 giugno, quando dovrà essere eletto un nuovo coordinamento regionale. Appare probabile, ma nulla è stato deciso definitivamente, che Sinistra Italiana si sfili dal progetto Giani per avvicinarsi a tommaso fattori, canddato presidente a sinistra dell’attuale presidente del consiglio regionale