BANCAROTTA E USURA, IN 100 A GIUDIZIO

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100 rinvii a giudizio nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di vari reati fiscali. Li hanno consegnati i carabinieri di Pistoia a soggetti collegati all’indagine “Amici nostri” del maggio del 2018, quando vennero eseguite 25 misure cautelari e denunciate complessivamente 163 persone.
Nel corso dell’operazione è stato eseguito amche il sequestro preventivo di otto aziende, con sedi nei comuni di Pistoia, Buggiano e Montelupo Fiorentino, operanti nei settori della ristorazione, movimento terra, edilizia, vendita di tabacchi, e di beni per un ammontare di circa 36 milioni di euro. Le indagini hanno consentito di individuare una struttura composta da imprenditori e commercialisti, che si era specializzata nel mettere in atto bancarotte fraudolente, evasione fiscale e trasferimento di capitali all’estero (circa 20 milioni di euro in dieci anni) per un danno complessivo nei confronti dei creditori e dell’Erario di oltre cinquanta milioni.
Le imprese coinvolte venivano “svuotate” delle proprie risorse, determinandone l’insolvenza e, in alcuni casi, il fallimento. Sono stati accertati, anche casi di usura, talvolta nei confronti degli stessi sodali, che venivano poi sottoposti ad estorsione per le restituzione delle somme prestate. Coinvolti anche personaggi vicini alla criminalità organizzata di tipo mafioso