IL M5S DICE NO ALL’ACCORDO ANTI-CECCARDI

6

Questo matrimonio non s’ha da fare. Irene Galletti, la candidata alla presidenza della regione per il movimento 5 stelle rimanda al mittente la proposta del governatore Enrico Rossi per un percorso comune (Pd più grillini) sull’asse di governo nazionale anche per le elezioni di settembre. Un’alleanza contro quello che rossi individua nel nemico comune, la destra, incarnata da Susanna Ceccardi, salviniana di ferro appena investita della candidatura da frontwoman del centrodestra.
“Rossi e il Pd oggi commettono un doppio errore strategico – dice Galletti in un’intervista a La Nazione – da un lato legittimano legittimano la candidatura di ceccardi, dall’altro fanno credere agli elettori che in Toscana si giochi una battaglia sui valori. Non è così: sono elezioni amministrative e la sfida è sulla visione del futuro. la nostra è alternativa a quella di Italia Viva e opposta a quella della Lega, ma c’è una prateria oltre il duopolio Lega-Pd”.
 
Rossi aveva rilanciato una sinergia di intenti per scacciare lo spauracchio di un voto al secondo turno in cui la destra potrebbe uscire avvantaggiata. “Auspicare che la sinistra alle regionali sia alleata con il M5Stelle – ha detto – significa prendere atto del nostro sistema elettorale”.
in questo scenario il portavoce dell’opposizione in consiglio regionale Jacopo Alberti, leghista, cavalca l’onda: “il Pd ha paura – dice – Allearsi con i 5Stelle sarebbe un tentativo di racimolare voti. Una mossa disperata”.