L’OMBRA DELLA GELOSIA DIETRO LA TRAGEDIA

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Carla Guidarelli, lotta tra la vita e la morte al’ospedale Le Scotte di Siena dopo esser stata colpita, probabilmente con un bastone, dal marito Oris Orazioli. L’uomo credeva che Carla fosse morta prima di spararsi un colpo di pistola in bocca nella villetta alle porte di Grosseto. La donna invece, dopo lo stordimento iniziale, si è ripresa: confusa, spaventata, ha chiamato il figlio maggiore della coppia, Oswald, per dirgli di tornare a casa. È stato il figlio a chiamare il 118 e a chiedere l’intervento dei sanitari. L’oggetto con il quale Oris avrebbe colpito Carla non è stato invece ancora trovato: i carabinieri, dopo la rimozione della salma dell’uomo, hanno messo sotto sequestro la villetta. Gli accertamenti proseguiranno quindi nei prossimi giorni. «Era gelosissimo di sua moglie – ricordano gli agenti che hanno fatto servizio con lui – Carla da giovane era bellissima e si è mantenuta tale. Oris non ha mai partecipato alle attività che ogni tanto organizziamo, non è mai entrato nella squadra di calcetto e non è nemmeno mai venuto a una delle cene che via via abbiamo organizzato. Certo, nessuno poteva immaginare un epilogo come questo». Carla era una donna gentile, disponibile. «Però quando era con il marito – dicono alcuni conoscenti – non alzava nemmeno gli occhi.