CHAT DELL’ORRORE, COINVOLTI ANCHE 15 ADULTI

7

Anche 15 adulti coinvolti nella cht dell’orrore. E’ quanto scoperto dalla Polizia Postale che ha approfondito le indagini iniziate grazie alla denuncia di una mamma di Viareggio, preoccupata per il materiale pedopornografico e non solo trovato nel cellulare del figlio. La procura del capoluogo toscano guidata da Antonio Sangermano contesta ai giovanissimi indagati anche di “aver istigato a commettere più delitti di violenza sessuale e di gruppo”, utilizzando proprio la diffusione “sistematica” delle terrificanti immagini di omicidi o suicidi. Questo genere di video e foto, finora sconosciuto al grande pubblico, rintracciabile soltanto nell’abisso del dark web, viene utilizzato, secondo gli inquirenti, “per esaltare e istigare alla violenza”, nonché “quale strumento di eccitazione sessuale” perché “correlato ad immagini di minori stuprati o intenti a subire o compiere atti di natura sessuale”. Ma in questo “circuito riservato ed occulto incentrato sulla violenza sessuale, l’orrore, la morte e l’abuso dei minori, anche in tenera età”, c’erano sì dei giovanissimi ma ci sono anche degli adulti, “nei confronti dei quali – si legge nei decreti di perquisizione – procede la competente autorità giudiziaria”. Sarebbero una quindicina, anch’essi disseminati in tutta la penisola. Ma come si entrava nel gruppo “proibito”? Serviva un invito, un link che poteva essere inviato da chiunque fosse dentro al canale creato sull’applicazione di Telegram. Ma non tutti avevano lo ’stomaco’ per restare dentro. Dagli smartphone sequestrati, oltre alle cronologie dei caricamenti dei tantissimi filmati proibiti, sono stati letti anche i commenti di chi non provava “piacere” per quanto si condivideva.