STATO DI EMERGENZA PER LE ECOBALLE NEL GOLFO

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Arriva nel giorno del quinto anniversario di quell’incidente dimenticato la dichiarazione da parte del consiglio dei ministri dello stato di emergenza per le ecoballe adagiate sul fondale del golfo di Follonica.
L’esecutivo su proposta del Presidente Conte, ha varato un provvedimento atteso da tempo valido per sei mesi . Considerata la necessità di adottare misure urgenti per procedere al recupero delle eco-balle e a ridurre il rischio di inquinamento ambientale, viene stanziata la somma di 4 milioni di euro che verranno presi dal Fondo per le emergenze nazionali. Il Consiglio dei ministri ha nominato il Capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli come coordinatore delle operazioni di recupero.
Finalmente la burocrazia sblocca una situazione divenuta quasi paradossale.
esattamente 5 anni fa 56 ecoballe di spazzatura, cioè 63mila chili, in gran parte plastica si inabissarono all’altezza dell’isolotto di cerboli.
Appartenevano a un carico diretto al porto di Varna, nel mar Nero e viaggiavano a bordo della nave IVY che batteva bandiera delle Isole Cook. Fino ad ora quel carico è rimasto sui fondali malgrado alcune ecoballe, cioè i rifiuti compattati, fossero venute a galla tanto da provocare un controllo e un campionamento da parte dell’Arpat su ordine dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino nel 2016 e poi ancora nel 2018 e ancora un anno più tardi.
 
I pescatori avevano ben presente l’accaduto e la minaccia ambientale, ma per lungo tempo non si è fatto nulla.
“Bisogna fare presto” ha detto a più riprese il contrammiraglio Aurelio Caligiore, capo del reparto Ambientale marino del Ministero dell’Ambiente nella prima fase nominato commissario straordinario per il recupero delle ecoballe “Quegli involucri non sono pensati per resistere a certe profondità