ECOBALLE, CORSA CONTRO IL TEMPO PER IL RECUPERO

9

Una prima riunione si è già tenuta giovedì pomeriggio e un’altra è in agenda per il 30. D’altronde i 6 i mesi di tempo per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale per il recupero delle ecoballe rovesciate 5 anni fa nel mare del golfo di Follonica non ammettono ulteriori ritardi. In questo arco di tempo il capo della protezione civile Angelo Borrelli, nominato commissarrio straordinario, è chiamato a chiudere l’operazione avviata da chi lo ha preceduto nell’incarico, l’ammiraglio Aurelio Caligiore, che non era stato messo, per stessa ammissione del governo, nelle condizioni di poter effettivamente risolvere il problema.
«l’ammiraglio ha portato avanti un lavoro eccezionale – dice il ministro dell’ambiente sergio costa – individuando le ecoballe sui fondali, mappandole, e portando agli occhi di tutti la prova dell’estrema pericolosità della situazione».
Un lavoro che non andrà perso. È la base da cui si parte per predisporre le operazioni di recupero delle 40 ecoballe (su 56 rovesciate in acqua del cargo Ivy) che ancora restano sul fondale.
Sul tavolo ci sono già delle proposte e i passaggi propedeutici sono stati tutti fatti. La stima è che se le condizioni meteomarine lo consentono in tre o quattro settimane si potrebbe recuperare quelle ecoballe. L’obiettivo dichiarato è di farlo entro settembre.

Previsto uno stanziamento di 4 milioni di euro per il recupero e lo smaltimento delle ecoballe. Nella cifra rientrano anche i pagamenti dei conti pendenti della precedente gestione commissariale, tra questi i costi sostenuti dai pescherecci per riportare in porto le ecoballe finite nelle loro reti.