MATRIMONI COMBINATI, 56 INDAGATI

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Sono 24 (15 uomini e nove donne) i livornesi che, in cambio di denaro, tra il 2014 e il 2019 sono convolati a nozze con cittadini stranieri al solo scopo di fare ottenere a questi ultimi il permesso di soggiorno. Coppie di perfetti sconosciuti, secondo la Procura, che per mesi ha portato avanti una maxi indagine. Nelle ultime ore è scattato il blitz: cinque misure cautelari e 55 perquisizioni eseguite dalla guardia di finanza nelle province di Livorno, Siena, La Spezia, Torino e Padova.
Le ipotesi di reato sono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e induzione in falso in atto pubblico e coinvolgono in particolare un 55enne della Repubblica dominicana, arrestato in carcere, e quattro livornesi sottoposti all’obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria: Erano loro gli organizzatori “seriali” dei falsi matrimoni.
Ignari i pubblici ufficiali intervenuti nella celebrazione dei 24 falsi matrimoni (23 in Comune a Livorno e 1 a Rosignano Marittimo) e nel rilascio dei titoli di soggiorno agli sposini stranieri: tutti provenienti da Sudamerica e Africa.
Gli organizzatori reperivano persone disponibili a sposarsi in cambio di soldi, cercando anche tra i tossicodipendenti. Ogni matrimonio celebrato prevedeva il pagamento tra i 6.000 e gli 8.000 euro, da ripartire, poi, tra il “coniuge” italiano, l’“agente matrimoniale” (il dominicano 55enne) e altri soggetti che, in più occasioni, si sono prestati a collaborare per organizzare le nozze combinate