SARRI, DALLA FAELLESE ALLO SCUDETTO

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Dai campi sportivi della seconda categoria toscana al massimo traguardo calcistico nazionale: lo scudetto di serie A. La storia di Maurizio Sarri è destinata una volta in più ad entrare nei libri di storia del calcio perché non solo è la storia di un uomo che ha creduto nella propria passione così tanto da coronare il sogno di allenare ai massimi livelli dopo un’infinita gavetta fatta di alti e bassi, scalando a una a una le categorie del calcio italiano, ma ora è anche la storia del tecnico più longevo di sempre a vincere lo scudetto superando una leggenda come il barone Niels Liedholm. Ma Durante i trent’anni di strada che lo hanno portato dal Tegoleto alla Sangiovannese, dall’empoli al chelsea passando per Napoli fino ad arrivare alla Juventus Sarri non ha mai perso quella veracità toscana, quell’ironia e autoironia cifre di grande umiltà che affiancate a un enorme competenza tecnica gli hanno aperto le porte del calcio che conta fino alla vittoria dello scudetto già sfiorato col Napoli e finalmente raggiunto alla guida della Juventus. Già l’anno scorso quando col chelsea aveva conquistato l’europa League sembrava aver scritto il lieto fine della sua favola, ma tornato in patria alla guida dei bianco neri a 61 anni ha coronato il sogno di qualsiasi bambino appassionato di calcio. Ora nessuno può dire dove e quando si fermerà l’allenatore valdarnese, che nel frattempo si gode la vista dal tetto più alto d’italia.