BOCELLI E IL COVID, DA TESTIMONIAL A NEGAZIONISTA

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Aveva cantato, ispirato e solenne, nel mezzo del Duomo di Milano vuoto, nella Pasqua desertificata dalla pandemia. Poi, dopo il contagio da Coronavirus, aveva donato il plasma all’ospedale di Pisa e promosso una raccolta fondi per l’ospedale Covid di Camerino.

Andrea Bocelli sembrava il perfetto testimonial del dolore e della speranza attraverso la musica, come s’intitolava la sua memorabile esibizione pasquale, vista da milioni di persone in tutto il mondo.
Per questo in tanti si domandano se possa essere lo stesso Bocelli che nelle scorse ore ha partecipato al convegno organizzato da Vittorio Sgarbi alla Biblioteca del Senato con la presenza di molti negazionisti del virus.

Il suo intervento ha scatenato grandi polemiche, ma il tenore toscano di Lajatico ha poi spiegato di essere stato frainteso.

Comunque, anche nel giorno della donazione del plasma all’ospedale di Pisa lo scorso 26 maggio, Bocelli aveva già espresso qualche perplessità sull’emergenza Coronavirus