LA CITTA’ DI FUKSAS

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Faccia a faccia per pianificare il futuro urbanistico della città. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e Massimiliano Fuksas si sono incontrati per discutere di un possibile coinvolgimento dell’architetto nella progettazione di una porzione del capoluogo toscano.
“Vorrei progettare un quartiere post Covid e farlo vivere insieme alla cultura – ha spiegato a La Nazione – Non un quartiere isolato ma cucito nel contesto della città, dove ci siano case a misura di smartworking e smartlearnig, quindi più grandi”.
L’emergenza Coronavirus ha avuto un forte impatto anche su architettura e urbanistica delle città. “Non abbiamo più bisogno di tutti questi uffici – ha sottolineato Fuksas – si può lavorare e con maggiore profitto non propriamente in un ufficio. La casa deve cominciare a cambiare, non per diventare un ufficio, ma avendo spazi maggiori sia per studiare sia per lavorare”.
“Ci sono tre punti fondamentali per le città – ha aggiunto l’archistar – ripensare a un habitat umano, dare più spazio alla cultura e produrre economia”.
“A Firenze – ha concluso Fuksas – sogno finalmente di lasciare una traccia della mia vita. Partecipo con gioia, per cancellare un ritorno con l’amaro in gola per la cosiddetta Nuvola mai realizzata, riferendosi al progetto del nuovo stadio della Fiorentina e della cittadella viola presentato durante la gestione Della Valle. Ma – ha assicurato Fuksas – con il sindaco Nardella l’argomento non è stato affrontato.