BOOM DI VIGNETI ALL’ASTA

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142 i vigneti messi in vendita in Toscana nel 2019, con base d’asta 100 milioni di euro su 1142 lotti all’incanto a livello nazionale per 250 milioni. La Toscana da sola vale quindi il 40% del valore totale.
Sono i numeri – riportati da repubblica – che raccontano l’appetibilità dei luoghi d’elezione del vino nella nostra regione, ma che disegnano al contempo una crisi che colpisce sopratutto le piccole realtà del settore vitivinicolo, costrette ad abbandonare e a vendere tutto. Una crisi che coinvolge tutte le province e pure luoghi di eccellenza e che rischia di acuirsi nell’anno del lockdown che ha bloccato le vendite, in particolare le esportazioni. Siena è la provincia più colpita con 29 terreni all’asta. Poi 27 a Grosseto e 20 Firenze. Ci sono complessi importanti del valore di svariati milioni di euro, ma nella maggior parte dei casi all’incando vanno piccole realtà sotto ai 500 mila euro di valore. tra le cause di questa compravendita accelerata l’intrusione massiva registrata negli ultimi anni di produttori da fuori regione, anche stranieri, che si improvvisano vinaioli senza reali conoscenze del mercato e della gestione di aziende agricole. in altri casi si tratta di poderi a conduzione familiare e i ricavi non sono sufficienti.

«La media o grande azienda in qualche modo, se va in difficoltà, nel giro di poco tempo riesce a vendere la proprietà — spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — invece quella piccola, da 3 o 4 ettari di vigneto, fa molta più fatica. A gestirle sono soprattutto pensionati o persone che fanno questo lavoro per passione. Ma i guadagni sono pochi e alla fine portano al fallimento».