PADRE E FIGLIO IN OVERDOSE, CACCIA AL PUSHER

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I carabinieri di Viareggio stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Samuele Ventrella, il 25enne che sabato sera è stato stroncato da un mix di alcol e farmaci a lido di Camaiore dopo una serata di eccessi trascorsa in compagnia del padre Gerardo, 54 anni, finito anche lui in ospedale al Versilia. i militari vogliono risalire allo spacciatore che potrebbe averli riforniti, forse direttamente sulla spiaggia, e che potrebbe aver ceduto ai due dello stupefacente tagliato male.
Il mix di alcol e droga ha agito sui centri nervosi di Samuele del padre, provocando nel giovane l’arresto cardiaco.
Per questo il 25enne torinese è stato portato all’opa di massa, l’ospedale del cuore, dov’è stato tentato un’ultimo disperato tentativo di salvarlo con l’ecmo, la macchina di ossigenazione extracorporea che stavolta non è bastata.
all’opa c’è una shock room, un team specialistico di tre professionisti che è sempre attivo e i pazienti vengono attaccati all’ecmo che può intervenire anche quando un cuore smette di battere ed è praticamente allo stremo.
il sangue viene fatto circolare dalla macchina attraverso membrane scambiatrici di ossigeno e anidride carbonica: serve quando i farmaci non fanno effetto, ma solo se la crisi cardiorespiratoria è reversibile. per il giovane Ventrella non è andata così