“VICINI AL FARMACO ANTI-COVID”

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Potrebbe arrivare da Siena la prima risposta farmacologica contro il Covid-19. L’ha annunciato Rino Rappuoli, capo delle ricerche di Gsk e pioniere di tanti vaccini di nuova generazione. “Prima del vaccino per il coronavirus (che arriverà nel 2021) avremo un farmaco che curerà i contagiati. Un’iniezione a base di anticorpi monoclonali, selezionati dal mio team di ricerca nei laboratori senesi di Toscana Life Sciences” dice Rappuoli a La Nazione. “Gli anticorpi monoclonali rappresentano la terapia che genera metà dei fatturati dell’industria farmaceutica nel mondo. Vengono usati per curare i tumori e malattie autoimmuni. Nei laboratori di Siena li usiamo per trovare rimedi contro l’antibiotico resistenza. In questo caso abbiamo firmato un’intesa con lo Spallanzani e con il Policlinico Le Scotte. Da 5mila anticorpi prevelati dal plasma di chi aveva contratto il coronavirus, abbiamo selezionato i tre molto efficaci, poi punteremo sul migliore di questi. Abbiamo inviato la sequenza dell’anticorpo a un’azienda svizzera, specializzata a fare cellule che a livello industriale produrranno anticorpi. La risposta arriverà a giorni. Poi le invieremo allo stabilimento Menarini di Pomezia, per iniziare la produzione degli anticorpi. Sarà un flacone per iniezioni, potremo cominciare le prove cliniche nell’uomo entro la fine dell’anno”. Le prime 20 persone su cui sarà testato il farmaco saranno sane, volontari. Dopo inizieranno le infusioni sui malati e sui positivi. La differenza col vaccino è che questo farmaco avrà, sulla carta, potere di guarigione immediato, ma efficacia di 6 mesi, mentre il vaccino diventa efficace copo un mese, ma poi protegge per anni