CUOCO VUOLE 700MILA EURO DA BERLUSCONI

7

700mila euro, come compensazione per le retribuzioni non versate. E’ quanto Giacomo Canale, cuoro 43enne di Viareggio, chiede a Pier Silvio Berlusconi. Per quasi vent’anni – spiega il viareggino a La Nazione – è stato cuoco a servizio della famiglia del cavaliere. Ma, secondo quanto sostenuto dal suo avvocato, quel rapporto era fondato su contratti di mansioni che nulla avevano a che fare con la cucina. Per questo Canale ha citato in giudizio Pier Silvio davanti al Tribunale del lavoro di Genova. L’udienza è fissata per il 16 marzo, per chiarire quello che l’avvocato dello chef definisce «un rapporto di fiducia».
I rapporti tra Canale e i Berlusconi nascono nel 1994 per caso: il cuoco di bordo della nave di Silvio ha un infortunio, così l’allora 17enne studente dell’istituto alberghiero, arriva alla corte dell’allora neo presidente del consiglio che lo confermerà per le stagioni successive, fino alla vendita della barca. A fine marzo 2007 (ricostruisce il legale) una nuova chiamata, stavolta per lo yacht del figlio Pier Silvio. Canale diventa l’unico chef di bordo fino al 2010, stringendo un rapporto così stretto da essere scelto come cuoco di famiglia dal 2010 al 2018, nel castello di Paraggi. 
Il 29 ottobre del 2018 poi tutto è finito con un licenziamento. Ma ora il cuoco rivendica il pagamento di straordinari, i notturni domenicali e festivi. Per questo ha chiamato come testimoni a processo decine di collaboratori dei Berlusconi