CASO BONUS, BOCCI LASCIA COORDINAMENTO CENTRODESTRA

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Vittima della sua stessa provocazione. Non si è rivelata indolore la scelta dell’ex candidato sindaco del centrodestra a Firenze Ubaldo Bocci, di raccontare di aver chiesto, ottenuto e poi dato in beneficenza il bonus di 600 euro dell’Inps per dimostrare che la legge era sbagliata perchè non prevedeva tetti di reddito.
A seguito delle polemiche che si sono sollevate Bocci ha deciso di dimettersi dal ruolo di coordinatore del centrodestra in Palazzo Vecchio. Manterrà però la sua poltrona di consigliere comunale. Il passaggio non richiederà alcun atto formale. Il ruolo di coordinatore di gruppi consiliari non è previsto dallo Statuto comunale né dal regolamento, ma il centrodestra, nel 2019, lo ‘inventò’ come figura di raccordo per l’attività fra i gruppi della coalizione.
“Ho comunicato la mia decisione ai tre capogruppo di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega di lasciare l’incarico di coordinatore del centrodestra in consiglio comunale – spiega Bocci – Mi rendo conto che in questa fase la mia figura è divenuta ingombrante, di ostacolo, ho deciso per lealtà verso la coalizione di lasciare questo ruolo”. L’ex manager, che ribadisce di aver preso i 600 euro “per smascherare una legge fatta male” aggiunge che il suo errore “non è stato percepire il bonus e poi darlo in beneficenza, ma ex post, col senno di poi, di non averlo restituito all’Inps dopo aver dimostrato l’approssimazione di questa norma”.